sabato 25 luglio 2009

finta trippa ovvero trippa vegan


sembra trippa, ma non è... serve a darti l'allegria!!!
soia disidratata, piselli, cipolla, aglio, miglio, uvetta, finocchietto, rosmarino ed odori dei vasi in terrazzo q.b., tamari.

primo passo fondamentale:
reidratate la soia, come da indicazioni del produttore. una volta pronta dovrete strizzarla sino a farle perdere ogni traccia di acqua: la soia diventerà morbida ma asciutta, ricordando vagamente la carne.

ed ora via alle danze:

anzitutto cuocete il miglio al vapore, avendo l'accortezza di aggiungere qualche odore ed uno spicchio di aglio all'acqua in ebollizione. (potete anche bollirlo direttamente, tutto dipende da quale miglio avete a disposizione). il fine ultimo comunque è quello di ottenere una sorta di couscous. quando il "couscous" di miglio sarà pronto non dovrete far altro che condirlo con olio, tamari ed uvetta fatta rinvenire in acqua.

nel frattempo fate dorare in padella, con un filo di olio extra vergine (nel nostro caso sempre un dop gardesano) la cipolla tagliata molto sottilmente e uno spicchio di aglio tritato. non appena cipolla ed aglio saranno imbionditi aggiungete gli odori del caso (timo, rosmarino, maggiorana...) al fine di profumare decisamente l'olio, fatto ciò aggiungete i piselli già scottati al vapore e lasciate che s'imbruniscano un pochino. (per i più pigri vanno bene anche quelli in scatola.. ahimè).
fatto questo aggiungete la soia reidratata, fatela dorare e poi bagnate tutto con acqua calda e tamari: lasciate cuocere per una decina di minuti ed il gioco è fatto.

impiattate e servite al volo... difficilmente un carnivoro avrà da obbietare sulla bontà della nostra trippa vegan:-)

1 commento:

  1. Ah la trippa...io sono di Roma e non posso non pensare alla trippa alla romana...però ci posso provare, mi hai dato un buono spunto!

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