martedì 18 agosto 2009

Zucchine trombetta ripene

nell’orto di mamma sono cresciute fantastiche zucchine trombetta (anzi, per meglio dire “di Badalucco”) ed io non ho saputo resistere…

Ingredienti:

2 zucchine trombetta (o diversamente, a seconda della grandezza) - 4 hamburger di soia (di quelli medi, non giganti) - latte di soia q.b. - fagioli cannellini sbollentati (circa 150gr/una scatoletta) - farina di mais - tamari e pepe - spezie q.b. (io ho usato prezzemolo, basilico, maggiorana e zenzero)

Procedimento:

dunque, avendo molte zucchine trombetta nell’orto, le abbiamo raccolte, lavate, tagliate a cilindri di circa 7/8cm e svuotate dell’interno: in questo modo si ottengono tanti cilindri vuoti che, a seconda delle necessità, si possono farcire, cuocere e poi congelare… così al momento giusto si ha sempre un asso nella manica per fare un figurone!(noi l’asso nella manica ce lo siamo però mangiato ieri sera!!!) beh dicevo, una volta svuotate le zucchine ed ottenuti i cilindri è l’ora di preparare il ripieno (l’interno delle zucchine non gettatelo, ma tenetelo per fare delle polpettine: in questo caso non l’ho utilizzato, ma l’ho soffritto e poi congelato pronto per l’uso). mettete in una ciotola gli hamburgerV, sminuzzateli con le dita e rimpastateli con del latte di soia, sino ad ottene una sorta di trito. ora aggiungete un filo di olio, i cannellini, il tamari, pepe e spezie a piacere: lavorate il tutto fino a che il composto non sia ben amalgamato, aggiustando la consistenza con un po’ di farina di mais. farcite i cilindri di zucchina e disponeteli all’interno di una pirofila leggermente unta sul fondo: quando avrete ben sistemato i cilindri ripieni, spolverateli con della farina di mais (servirà a dare un effetto gratinato) ed infornate tutto per una mezz’ora a forno piuttosto alto (io ho fatto 30 minuti a 250°, controllando di tanto in tanto)

…il risultato è tanto buono che potrebbe far ricredere i più convinti carnivori!

Zucchine trombetta* = ovvero Zucchina “di Badalucco”, tipica del ponente ligure che che da giugno comincia a strisciare sul terreno occupandolo man mano come alta marea o si arrampica su canne e tutori, o ancora copre con le grandi foglie ombrose le “toppie”, i rustici pergolati campagnoli.

3 commenti:

  1. uh ma hai un blog? :D bello bello, ti seguirò.

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  2. sìsì ilaria, ho un blogghe tutto mio :-)
    beh mi fa assai piacere se passi ogni tanto! anche se qui trovi pure ricette vegetariane... (noi usiamo ogni tanto le uova di galline domestiche destinate solo a razzolar qui e li e far uova se ne hanno voglia)
    un sorriso, nicole

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  3. uh beh, io sono lievemente lacto-ovo-vegetariana quindi direi che il tuo blog fa decisamente al caso mio! :)

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