giovedì 5 novembre 2009

Pizza di scarola* sotto mentite spoglie

1 cespo di scarola, 1 cipolla, 1 grosso porro, una manciata di olive nere di costiera amalfitana, una manciata di capperi di costiera amalfitana, una manciata di uva sultanina rinvenuta in H2O tiepida e strizzata, una manciata di pinoli, crostoni di pane azzimo al rosmarino q.b., olio evo q.b., sale e pepe.

Preparazione: Anzitutto mondare, lavare, spezzettare la scarola e scottarla al vapore per circa 5 minuti. In una padella far appassire in olio evo la cipolla ed il porro tritati al coltello. Aggiungervi ora l’uvetta, i pinoli, i capperi e le olive nere tritate, continuando la rosolatura degli odori. Appena il tutto sarà ben appassito e colorito aggiungere la scarola e far cuocere il tutto a fiamma moderata, mescolando spesso, avendo cura di aggiungere un bicchiere dell’H2O della precedente cottura a vapore. Lasciar andare il “ripieno”, aggiustato di sale & pepe, sino a quando non si sarà abbastanza asciugato senza però perdere in morbidezza. A questo punto, anzichè riempire una pasta sfogliaV, usare il composto per riempire le barchette di pane azzimo.

Pizza di scarola*: Si tratta di una ricetta della tradizione campana, tipica della tavola della vigilia di Natale ma che in realtà si usa tutto l’inverno.

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