domenica 12 dicembre 2010

Macco di fave secche

Tipico piatto del Ragusano, il macco di fave secche (rosso) è il cugino evergreen del "maccu favianu" (verde), ricetta del periodo strettamente primaverile a base di fave fresche, tanto amata dai siciliani.
Ingredienti:300gr di fave secche decorticate100gr di pomodori pelati1 spicchio di aglio1 cipolla di tropea1 mazzetto di finocchietto selvatico1 pugnetto a testa di spaghetti spezzatibrodo vegetale q.b.olio evo q.b.sale e pepe q.b.
Anzitutto sciacquare con cura le fave, messe in ammollo la sera prima in acqua fredda leggermente salata, e bollirle dolcemente in un tegame coperto. Quando le fave saranno ormai cotte, in una larga padella dal fondo spesso, preparare un soffritto con il finocchietto tritato al coltello, le cipolle, l'aglio ed un filo di olio evo, quindi aggiungervele e lasciarle rosolare per una decina di minuti.Non appena tutto avrà preso bene calore, unire 100 gr di pomodori pelati ed un paio di bicchieri di brodo caldo, continuando la cottura e facendo attenzione che non attacchi o che non bruci.Lasciare il macco sul fuoco, aggiungendo via via brodo caldo affinché non asciughi troppo, finche le fave non saranno quasi sfatte, seppur non ridotte totalmente in poltiglia. A questo punto levare dal fornello ed "ammaccare" con una forchetta, o con un cucchiaio di legno, per spaccare le fave e rendere tutto più cremoso.Rimettere nuovamente al fuoco la casseruola, aggiustare di sale e pepe ed aggiungere il brodo necessario per ammorbidire il macco e per cuocere gli spaghetti spezzati. Portare a termine la cottura della pasta, quindi servire con un giro di evo a crudo.
Macco di fave: ovvero “vivanda grossa di fave sgusciate, cotte in acqua e ridotte come in pasta”, con parole più semplici direi "poltiglia", usualmente preparata per la festa di San Giuseppe.Tradizionalmente piatto povero, il macco si prepara da sempre nella stessa maniera: fave secche lasciate in ammollo per una notte, cotte per bene l'indomani, quindi "ammaccate" con una forchetta per ridurle in purea. In Sicilia il macco, sia quello primaverile che quello annuale, servito liscio o con l'aggiunta di pasta, è un must.

2 commenti:

  1. Nicole ma che bella ricetta! mi mette parecchia nostalgia...mia madre è ragusana ma per un motivo o per un altro non torno in sicilia da ben 6 anni!!

    RispondiElimina
  2. eh, lo capisco: da quando sono a Palermo mi manca Genova un sacco! e dire che non sono manco genovese eheh! il macco è una delle cose più buone che io abbia mai mangiato!!! :)

    RispondiElimina

La golosità aumenta ad ogni commento! :)