domenica 15 gennaio 2012

Eco Ragù

©ernestacaviola per ricetteveg.com
Apriamo con un grandioso ragù il progetto Foto d'autore in Cucina: le ricette di ricetteveg.com fotografate da grandi artisti dello scatto. Oggi il ragù è fotografato e, felicemente, mangiato da Ernesta Caviola, "Capricorno ascendente Leone. Si firma e/u nella convinzione che lei ed il suo cane Ulisse siano interscambiabili. Le foto, comunque, continua a farle lei, in modo tale che sia difficile affermare che fotografa come un cane. Ama molto dormire, fedele ad una regola trasmessale da sua madre: “dormi, perché sai per chi dormi”. La sua attività e i suoi movimenti sono un ciclone in azione, la sua produzione sterminata. In controtendenza, continua a ritenere la giovane architettura italiana di grande interesse. Apneista. Ritiene inoltre che, sul pianeta, i migliori spaghetti con i ricci di mare si possano gustare presso la Baia del Corsaro di Mazara del Vallo. In certi momenti, a Londra, ha pensato di essere la reincarnazione di Edoardo Persico, ma spera di essere più longeva. È iscritta all’Ordine degli Architetti di Imperia con il numero 209." [Gianluca Peluffo - 5+1AA, 2008] 

Ingredienti
200gr seitan casalingo
400gr di passata di pomodoro casalinga
1 cucchiaino di dado vegetale casalingo
1 cucchiaio di concentrato di pomorodo
1 spicchio di aglio 
1 costa di sedano
1 manciata abbondante di prezzemolo
2 cipolle
3 carote
rosmarino, salvia e erba maggi q.b. tritati al coltello
olio evo q.b.
vino bianco q.b. 

Anzitutto tritare molto finemente con l'aiuto di un mixer potente, ciascun ingrediente separato dagli altri, il seitan, l'aglio, il sedano, il prezzemolo, le cipolle e le carote.
In una casseruola, intanto, lasciar rosolare in un giro abbondante di evo il trito di odori con il concentrato di pomodoro, a cui aggiungere di seguito sedano, aglio e cipolla tritati. Quando il fondo avrà preso colore unire in casseruola anche le carote ed il prezzemolo, quindi lasciar prendere calore.
Prondo il fondo di cottura aggiungere il trito di seitan, lasciar sfrigolare a fuoco molto vivace, quindi sfumare con una spruzzata di vino bianco.
Pronta la base del ragù aggiungere la passata casalinga a coprire il trito, quindi allungare con un poco di brodo vegetale, ottenuto sciogliendo il dado casalingo in quattro-cinque tazze di acqua bollente.
Coprire la casseruola col coperchio e cuocere a fuoco bassissimo per un'oretta, almeno sinché la passata di pomodo non si sarà ben ristretta ed il ragù risulti corposo e ben lucido.

Perfetto per una pasta di semola di grano duro lavorata, come le Mafalde vietresi.

8 commenti:

  1. questa foto è geniale, all'inizio mi ha spiazzata, poi ho capito, poi ho pensato 'da copiare o reinterpretare!'.
    è bellissima, davvero, rende assolutamente onore a questo ragù splendido e ben descritto come sempre! bravissime entrambe!

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  2. Eheh grazie mille! Diciamo che la foto è merito di una fotografa coi fiocchi con la quale è partito il nuovo progetto di Foto d'autore in Cucina... veri artisti affermati ed importanti alle prese con la cucina vegan :) direi che l'inizio non è male :)

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  3. complimenti anche da parte mia per la fotografia, originale e creativa...e anche il ragù è davvero invitante!

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  4. io lo faccio come teeee, io lo faccio come teeee, io lo faccio come teeeeeeeeee ^^
    si è capito che lo faccio come te?
    è il sugo più buono del mondo, mi sono limitata a traslare quello che mi ha insegnato la nonna nel vegan....
    strabuonissimo, ci puccio anche il pane da solo, così, a cucchiaiate piene ^^
    baciotto Nicole, e in bocca al lupo per i corsi :)

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  5. Che bellissima idea!!! ottima foto per un'ottima ricetta :)
    In bocca al lupo per i corsi anche da parte mia :)

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  6. sono sicura che la tua ospite ha apprezzato parecchio :-)Fantastica foto poi mi spieghi come hai fatto :-)

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  7. Foto da applauso, ricetta da sbafo...cosa volere di più?
    Buona fortuna per tutto Nicole! :-)

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