domenica 29 aprile 2012

Anidra

Dea del cielo, sensuale e dalla pelle dorata, Indrani si rivela dolcemente nelle morbide curve dei prati e nel grande cielo che sovrasta il Centro Anidra, in cui siamo capitati per un piacevole - quanto inaspettatto - 25 Aprile... vegan! Perché ve ne scrivo? Perchè, dopo molto tempo, è stato davvero bello incontrare persone tanto disponibili ed attente nel voler rispettare le nostre scelte, soprattutto senza preavviso. Eccovi dunque un piccolo assaggio di quello che abbiamo vissuto in questo posto speciale, a poca distanza dalle montagne di S. Stefano d'Aveto.

©www.centroanidra.it
E' il 25 Aprile e, felici del giorno di festa, raggiungiamo il Centro Anidra nella tarda mattinata, per un sopralluogo. Poco sappiamo di quest'associazione, se non fosse che abbiamo un'amicizia in comune e che siamo felici di curiosare nelle loro autoproduzioni. "Chi cerca un contatto un po’ speciale con la natura, lo trova al Centro Anidra, un luogo ancora incontaminato nel cuore degli appennini liguri, tra boschi infiniti, colline e limpidi ruscelli". Qui convergono - infatti - una Scuola di filosofia e discipline orientali, un'Azienda Agricola olistica, un Eco Villaggio ed una Struttura per l'Ospitalità... tutto incentrato sulla voglia e la ricerca dell'accrescimento interiore.

Incontriamo, dicevo, i ragazzi del Centro Anidra in tarda mattinata, un sopralluogo per conoscere meglio il loro modo di vivere ed è già quasi ora di pranzo. Chi vive nel Centro e chi lo frequenta non è vegetariano, né tantomeno vegan, nella loro produzione agrituristica - infatti - troviamo anche prodotti dei loro animali, come la maggior parte degli agriturismi d'altronde. Questo aspetto dell'azienda, dal nostro veg-punto di vista, non ci piace e, non condividendolo, restiamo forse un poco intristiti. Eppure le persone che abbiamo incontrato, con gioia e gentilezza, ci invitano a restare per il pranzo di festa, ospiti nella loro graziosissima sala da pranzo... preparandoci un intero menù vegan inventato al momento. Non una pasta al pomodoro ed un'insalata, ma un pranzo completo, totalmente vegan ed improvvisato su due piedi dai cuochi che stavano in cucina!

Ci ritroviamo dunque - in una sala da pranzo graziosissima - seduti ad un tavolo di legno grezzo, profumato e bellissimo, accanto ad una stufa a legna che scoppietta a tutto spiano nonostante maggio sia ormai alle porte. Pane, focaccia ed olio casalingo prodotto dagli uliveti del centro ci tentano e ci conquistano fin dal primo assaggio. Appena seduti ecco arrivare un cannonau di sardegna, proveniente da un piccolo produttore che serve gli amici di Anidra: un vino casalingo, senza pretese, imbottigliato in quelle vecchie bottiglie verdi col bordo dal collo spesso. Genuino e perfetto. Curiosi di sapere cosa ci riserverà questo pranzo vegan improvvisato, lanciamo al galoppo le papille gustative all'arrivo della prima portata: carciofi freschi marinati in olio, limone ed erbette raccolte nel prati vicini accompagnano una generosa porzione di zucchine trifolate con menta fresca. A seguire un'insalata di farro con tantissime verdure saltate in padella, saporite e belle croccanti, condita con il buonissimo olio evo del centro. Convinti che questa sia la portata conclusiva, restiamo felicemente sopresi quando arrivano due bellissimi piatti di erbe di campo saltate in padella con aglio, olio e peperoncino accanto a bauletti di melanzane ripieni di patate alle erbette aromatiche. Per mantenere vivo lo stupore ecco, poi, una terrina colma d'insalatine miste appena raccolte nell'orto poco fuori la porta. A questo punto la nostra felicità è evidente e, mai - dico mai - avrei osato chiedere un dessert. "Troppa grazia Sant'Antonio" avrebbe detto mia nonna. Eppure, anche il dolce non si è fatto attendere in questa scenografia vegan improvvisata! Una ciotolina con una macedonia di prugne sciroppate casalinghe, arancia, pera, mela e cannella ci ha deliziato i sensi prima di un buon caffè. Ora sì che il pranzo è servito*!

Restiamo stupefatti di quanta attenzione e quanto affetto queste persone abbiano messo nell'interpretare e rispettare la nostra scelta. Non possiamo fare a meno di parlarne e raccontarlo perché sono queste le persone che ci piace incontrare: persone che, nonostante posizioni differenti, sanno ascoltare ed impegnarsi per capire un poco di più questo strano mondo dove le torte sono fatte tutte "senza niente"! :) E chissà che un giorno il semino che abbiamo lasciato non possa germogliare!

Dulcis in fundo, non possiamo dimenticare di dirvi che il nostro rientro a casa è stato allietato da una bottiglia di cannonau, una marmellata di rosa canina, una marmellata di castagne e vaniglia, una tisana all'origano ed un barattolo di perine selvatiche sciroppate! Tutto, ovviamente, frutto delle mani sapienti di chi - con pazienza e sorrisi - va per prati a raccogliere golosità!



Per chi fosse interessato:
Centro Olistico Anidra | Località Stibiveri 16041 Borzonasca (GE)
http://www.centroanidra.it

*Dall'antipasto al dolce: quanti di noi avrebbero trovato un pranzo vegan così ben curato in un'altra azienda agrituristica non vegetariana? Questo venirci incontro, dal nostro punto di vista, è la cosa più importante: niente proselitismi o feroci critiche sull'altrui modo di pensare, perché un piccolo semino lasciato in fertili terre può davvero valere molto di più!

10 commenti:

  1. E' un bellissimo scritto, io e mio marito viviamo in montagna per scelta di vita ed apprezziamo tutto ciò che la natura offre. Buona serata.

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    1. Bianca Neve, grazie mille del commento. Ti capisco, io amo la montagna e soprattutto il vivere un po', diciamo, appartati!

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    1. Saretta, bello davvero! Mi piace conoscere persone così aperte e disponibili! :)

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  3. Queste esperienze riempono il cuore!

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    1. Vero , concordo appieno! E' sempre bello trovare persone così!

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  4. Bellissimo!!!!!!! è meraviglioso incontrare persone premurose e sensibili :-)

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    1. Amo pensare che ne esistano ancora :) mi emoziona sapere che le persone ancora possono essere disponibili le une con le altre!

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  5. ma che bello! Di solito già il vegetariano risulta fuori dal mondo, figuriamoci il vegano! Trovare posti dove si faccia vera accoglienza è davvero una bella esperienza! Ciao!!

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    1. Hai proprio ragione! Io sono rimasta davvero colpitissima! E super felice, tanto da far loro pubblicità ovunque :)

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