giovedì 6 dicembre 2012

Notizie Spot... per una Reazione Shock

Tratto da Modus notizie: periodico di medicina, salute e vita pratica per diabetici e non. [www.modusonline.it]


Ed eccoci ancora qui per l'usuale appuntamento della rubrica "Buona salute a tutti!", dedicata ai consigli della dott.ssa Bucchieri. A lei, dunque la parola.


INQUINAMENTO E DIABETE 
Forse l’aumento nel numero di casi di diabete è dovuto anche all’esposizione a sostanze chimiche presenti nell’ambiente. In alcuni casi il legame è stato confermato sperimentalmente. Il tolifluanide, un fungicida usato in agricoltura, crea insulino-resistenza e induce l’organismo a immagazzinare più grasso.
tratto da:
Relazione al 94° convegno della Endocrine Society’s Houston giugno 2012


RISCHIO CUORE CON LE DIETE SENZA CARBOIDRATI 

Le diete ad alto tenore di proteine e con pochi carboidrati riducono il peso ma aumenterebbero il rischio cardiovascolare nelle donne. Analizzando i dati di uno studio che ha seguito per 16 anni 43mila donne svedesi di 30-49 anni si è notato un rapporto diretto tra le diete ad alto tenore di proteine (carne, formaggi, salumi, uova) e basso contenuto di carboidrati e il rischio di ischemie,infarti e ictus. Secondo gli autori, questo effetto, è dovuto al fatto che rinunciando ai carboidrati si riduce l’apporto di fibre vitamine e minerali, mentre aumenta l’apporto di ferro, colesterolo e grassi saturi.
tratto da:
Lagiou P et al, “Low carbohydrate high protein diet and incidence of cardiovascular diseas in swedish women” BMJ 2012

BASTANO 8 MILA PASSI

Diversi studi hanno confermato che l’attività fisica contribuisce a prevenire il diabete di tipo 2. Un recente studio, svolto su una popolazione ad alto rischio, ha rilevato che anche un esercizio moderato, come una semplice camminata, può avere un effetto positivo. Nello studio chi percorreva in media 8mila passi al giorno (circa 6 km e mezzo) ha avuto il 30% di rischio in meno di sviluppare il diabete, rispetto a chi non superava i 2500 passi (circa 2 km).
tratto da:
Diabetes Care,June 20,2012


ZUCCHERO: POLVERIZZATO OGNI RECORD
A partire dal 2003 il costo dello zucchero è salito in maniera costante,sostenuto da una domanda che,dal 2009 ad oggi,ha segnato ogni anno un nuovo record.
La fame di zucchero tra la stagione 2007/2008 e quella 2011/2012 è cresciuta in Europa,dove l’importazione è salita da 2,9 a 3,4 milioni di tonnellate metriche all’anno. Il dato dovrebbe mantenersi a questi livelli anche per la stagione 2012/2013. Impressionante anche l’impennata statunitense (l’import è passato da 2,4 a 3,3 milioni di tonnellate metriche) e, ancora più quella cinese. Il Dragone infatti è passato,nello stesso arco di tempo da 972 mila a 2,4 milioni di tonnellate. Un aumento superiore al 150% in appena quattro stagioni. A raffreddare i prezzi, però, almeno per il momento, ci penseranno i coltivatori di canna da zucchero dei principali paesi esportatori. In testa a tutti i brasiliani che, negli ultimi anni, hanno dirottato i loro raccolti dalla produzione di etanolo a quella dello zucchero (ben più remunerativo).
[...] Per Robert Lusting 55 anni,professore di clinica pediatrica all’Università della California,lo zucchero è tanto dannoso che lo Stato dovrebbe intervenire per limitarne il consumo, proibendo almeno l’acquisto di caramelle e merendine ai bambini sotto una certa età.
[...] Nei paesi industrializzati, solo il 17 %dello zucchero viene oggi utilizzato per i tradizionali usi alimentari in cucina, il resto finisce direttamente nei cibi industriali confezionati, nei fiocchi d’avena per la prima colazione, nelle bevande, nei salumi, nei formaggi, nel salmone affumicato, rendendoli tutti più gustosi e più attraenti dal punto di vista del consumo.
tratto da:
CAPITAL, ottobre 2012
Dipartimento dell’agricoltura del governo degli Stati Uniti


OMS, FAO ED INTERNATIONAL WATER INSTITUTE DI STOCCOLMA, PREOCCUPATE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELLA DIETA OCCIDENTALE
Il 70% dell’acqua utilizzata sul pianeta è consumato dalla zootecnia e dall’agricoltura (i cui prodotti servono per la maggior parte a nutrire gli animali d’allevamento). Quasi la metà dell’acqua consumata negli Stati Uniti è destinata alle coltivazioni di alimenti per il bestiame.
[...] In organizzazioni come l’OMS e la FAO, aumenta sempre di più la preoccupazione per l’impatto dell’allevamento industriale sull’utilizzo delle terre coltivabili e conseguentemente sulla possibilità o meno di nutrire il mondo in modo efficiente.
Esse affermano: “L’aumento del consumo di prodotti animali in paesi come il Brasile e la Cina (anche se tali consumi sono ancora ben al di sotto dei livelli del Nord America e della maggior parte degli altri paesi industrializzati) ha anche considerevoli ripercussioni ambientali. Il numero di persone nutrite in un anno per ettaro varia da 22 per le patate, a 19 per il riso fino a solo 1 e 2 persone rispettivamente per il manzo e l’agnello. Allo stesso modo, la richiesta d’acqua diventerà probabilmente uno dei maggiori problemi di questo secolo. Anche in questo caso, i prodotti animali usano una quantità molto maggiore di questa risorsa rispetto ai vegetali.”
Il direttore esecutivo dell’International Water Institute di Stoccolma, ha dichiarato: “Gli animali vengono nutriti a cereali, e anche quelli allevati a pascolo richiedono molta più acqua rispetto alla produzione diretta di grano per il consumo umano. Ma nei paesi sviluppati, e in parte in quelli in via di sviluppo, i consumatori richiedono ancora più carne [...]. Ma sarà quasi impossibile nutrire le future generazioni con una dieta sul genere di quella che oggi seguiamo in Europa occidentale e nel Nord America”.
tratto da:
WHO/FAO, Diet, nutrition, and the prevention of chronic disease. Report of the Joint WHO/FAO expert consultation, 26 April 2002
www.saicosamangi.info


PREVALENZA E CAUSE DI SOVRAPPESO E OBESITA’ IN ITALIA: LA SITUAZIONE AL 2010
Nel complesso, il 56,2% della popolazione adulta italiana è normopeso; il 3,1% sottopeso, il 31,8% in sovrappeso e l’8,9% obeso.
Sovrappeso e Obesità: Aumentano significativamente con l’età; Diminuiscono con l’aumentare dell’istruzione; Sono meno frequenti nei single che negli adulti sposati e risultano più frequenti in ex fumatori rispetto ai non fumatori.
tratto da:
Overweight and obesity prevalence and determinants in Italy: an update to 2010. Eur J.Nutr.2012 May,27.

Buona salute a tutti!

1 commento:

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