giovedì 7 febbraio 2013

Ricetta del Gatto

Eccoci nuovamente qui, alle prese con un pomeriggio all'insegna di spazzolone e spugna, pronti a continuare con la nostra incostante e saltuaria rubrica "[ECO]pensieri ai fornelli: riflessioni sul pane quotidiano".

©ricetteveg.com

No, non sono impazzita. Non sto per cimentarmi in una di quelle ricette che i benpensanti non vogliono neppure sentir nominare, perché il Coniglio alla cacciatora va bene, ed è buono [ma anche no], mentre il "paciugu in aegruduse de lévre de cuppi", come lo chiamava De André, è immorale ed indegno, tanto da far storcere il naso alle più ferventi gattare [animaliste part-time, o part-specie per la precisione]. Insomma, tranquilli: non sto rincorrendo Biagio... lui è semplicemente all'ingrasso, che non si sa mai eheh!

Il titolo della ricetta, volutamente provocatorio per esprimere la mia antipatia verso lo specismo dilagante di cui sono troppo spesso pregne le nostre scelte e le nostre posizioni,  è solo una Bufala, ma libera. E sì... parlerò comunque di una ricetta, ma quella di un rimedio naturale per ovviare a quel diavolo di odore che lascia la pipì di Kiwi, quando decide di lamentarsi di qualcosa facendola fuori dal suo regno cacatorio.

Ingredienti non collaboranti
1 gatto, minimo
1 cassetta cacatoria

Ingredienti collaboranti
2 cucchiai di bicarbonato
1 cucchiaino raso di detersivo ecologico per piatti
1 bicchiere di acqua calda
1 bicchiere di aceto
1/2 bicchiere di acqua ossigenata (perossido di idrogeno al 3%)

Anzitutto prendersi un minuto di pausa, per non buttare all'aria tutti gli anni di vegetarianesimo passati, cercando di cucinare il vostro gatto. É difficile, ma non impossibile. OOOMMM. Dopodiché munirsi del necessario e procedere secondo i seguenti passaggi:

1. Asciugare con molta cura la pipì del gatto. Nel caso la pipì risalisse a qualche ora prima, inumidire il pavimento, o il divano che sia, con acqua calda e procedere ad asciugare tamponando con cura.

2. Inumidire abbondantemente l’area da trattare con una soluzione al 50% di aceto vino bianco e 50% acqua tiepida. Perfetto utilizzare uno spruzzatore spray.

3. Lasciare agire qualche minuto, quindi tamponare nuovamente per asciugare la superficie.

4. Cospargere l’area da trattare con una spolverata di bicarbonato di sodio quindi, sempre col metodo dello spruzzatore spray, inumidirlo con acqua ossigenata in cui è stato disciolto un poco di detersivo dei piatti nella misura di un cucchiaino da the per una tazza di perossido di idrogeno.

5. Lasciar agire un paio di minuti, quindi lavorare il composto con una spazzola affinché, nel caso di tessuti, possa agire profondamente. Asciugare con cura ed eliminare eventuali residui con l'aiuto di un aspirapolvere.

IMPORTANTISSIMO: verificare in un angolo nascosto della superficie da trattare che gli ingredienti utilizzati non arrechino danni (magari peggiori di un po' di pipì di gatto).


Questo è quello che ho appena fatto per trovare rimedio al regalo lasciatoci da Kiwi in bagno, sul pavimento, luogo a lei ritenuto confacente per le sue rimostranze quando qualcosa non le va a genio.

Buon gatto a tutti!

6 commenti:

  1. Non ho gatti (allergica, sigh!) ma ho un bimbo pisciatore... Va bene lo stesso?
    :-)

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    1. ihihih :) sai che quasi quasi, fossi in te, proverei? In fin dei conti si tratta di eliminare l'odore e sanificare, perciò perché no :)

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  2. O_o ma poverino, magari sta male, poverino... (la nostra micia faceva pipì in giro solo quando stava male ...o era veramente incazzata con noi ;) )

    Un abbraccio perchè so cosa vuole dire, coraggio!

    E ora ti faccio sorridere: quando ho letto il titolo ho pensato: carina l'idea di immaginarsi la ricetta ideale del tuo gatto, o magari sarà un piatto per mici davvero? ;)

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    1. In realtà ha avuto tre mesi i cui faceva pipì sul letto, sul divano... siamo impazziti per capire cosa non le piacesse. Alla fine abbiamo risolto aggiungendo una cassetta per i bisogni, perché a Kiwi dava noia avere un solo regno cacatorio da dividere con Biagio. In questi giorni però ha ripreso a farla fuori, in bagno vicino al wc. Sicuramente perché le cassette non erano pulite al massimo, ci scommetto. Così ora si ritorna a poca sabbietta in cassetta in modo da levarla tutti i giorni :)

      però bella l'idea di immaginarsi una ricetta ideale del proprio gatto, eheheh

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    2. sì, questo lo so anche se ho avuto un gatto solo, me lo diceva la veterinaria... beh ma ha senso, i mici sono altamente territoriali ;)

      :)
      se la fai diventi il mio mito!!!

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  3. Grazie in effetti è un bel problema visto l'odore! Io avevo questo problema con i due maschietti di casa che sono stati sterilizzati tardi e quindi marcavano il territorio continuamente. Ora ho tutti sterilizzati e nessuno la fa più fuori ma dovesse servire me lo segno! ^_*

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La golosità aumenta ad ogni commento! :)