domenica 1 settembre 2013

Storia di una Pancia veg, capitolo primo

©ricetteveg.com

Ed eccoci finalmente qui: dopo tanto tempo, siamo di nuovo davanti alla tastiera per condividere con voi amici le nostre ultime avventure culinarie e non... soprattutto, pronti a continuare con la nostra incostante e saltuaria rubrica "[ECO]pensieri ai fornelli: riflessioni sul pane quotidiano".

Come avrete intutito dalla foto, infatti, anche questa volta non parleremo di una ricetta, piuttosto di una riflessione su come affrontare un paio di questioni spinose che si sono presentate con l'inizio della nostra nuova avventura. Sì, perché - per chi ancora non l'avesse intuito eheh - siamo alle prese con Pancia :)

Ma andiamo con ordine!

Anzitutto ben trovati! Le vacanze sono ormai agli sgoccioli, domani qui si rientra al lavoro, e - per fortuna - col finire dell'estate anche la nausea, che mi ha tormentata per questi ultimi cinque mesi tenendomi forzatamente a lontananza di sicurezza da qualsivoglia fornello, sembra cominciare a darmi tregua! Perciò, oggi chiacchieriamo, ma presto torneremo a spadellare!

Bene, dicevamo... da circa cinque mesi siamo alle prese con
Pancia e molte questioni hanno cominciato a farsi sentire nelle nostre decisioni.

Il ginecoloco
Ok, noi abbiamo tutte le fortune del mondo in questo caso non solo perché il nostro ginecolo è D., un amico di infanzia di ZioFede - si conoscono tipo da 35 anni, ma anche perché è nella squadra di ostetricia dell'ospedale dove partoriremo (sì parlo al plurare perché, per me, anche il parto è un affare di famiglia!), questo significa poter decidere con lui come affrontare l'evento senza trovarsi in un ambiente sconosciuto, col medico e l'ostetrica di turno che magari neppure abbiamo mai visto. Avere un amico come ginecologo, nel mio caso, significa avere confidenza, poter parlare liberamente, poter fare tutte le domande che mi passano per la testa e non avere remora alcuna nell'esprimere le mie posizioni. E' importante scegliere un ginecologo, privato o del consultorio che sia, che ci dia sicurezza e che abbia idee affini alle nostre o - comunque - che sia disposto a sostenerci nelle nostre posizioni: inutile parlare con un "posizione supina docet convinto" di sgabelli svedesi, di travaglio in acqua e di 'niente ossitocina'... sarebbe come combattere con un mulino a vento. Nel nostro caso, nonostante D. sia un medico diciamo "tradizionale", abbiamo la grande fortuna di essere ascoltati e supportati, scelta alimentare compresa. Un esempio? Cisti di 8 cm nell'utero. Niente ormoni, ho proposto una cura con l'Igname: lui ha approvato e la cisti è sparita :) Dalla prossima ecografia, quindi, si comincerà a discutere di quello che ci aspettiamo dal nostro parto: travaglio, libertà di movimento, posizioni, metodi, ostetriche e possibile parto in casa. Di questo, però, ne parleremo a momento debito, una volta che avremo deciso cosa combinare al riguardo :)

La rosolia ed il vaccino trivalente
Lo scorso anno scopriamo che non ho fatto la rosolia e che, in previsione di Pancia, mi è consigliato il vaccino anti-rosolia. Vaccino che in Italia esiste solo in forma trivalente (anti-morbillo, anti-parotite e anti-rosolia) con la sua "bella" sovra-quantità di mercurio. Vaccino che non si può richiedere in forma monovalente a meno di essere ricoverati in un ospedale e per ragioni fondatamente importanti. Vaccino che io NON voglio fare: morbillo e parotite li ho avuti da piccola, perché re-iniettarmi questi virus?!? E perché avvelenarmi con un sovradossaggio inutile di mercurio?
Partono così la nostra personale lotta, senza alcun appoggio sanitario, e la nostra ricerca d'una soluzione accettabile.
La soluzione la troviamo, da soli con mille ricerche, e si chiama R
öteln – Impfstoff HDC Merieux®: il vaccino monovalente anti-rosolia, SENZA mercurio, prodotto dalla Sanofi-Pasteur-MSD ed acquistabile in Italia SOLO ed esclusivamente presso la Farmacia Vaticana per la bellezza di 90 e rotti euro, compresa la spedizione. Lo compriamo e me lo faccio iniettare dal nostro medico curante fornendo allo stesso un'auto-dichiarazione di assenza di possibili gravidanze (nell'arco dei 5 mesi successivi) e di consapevolezza del rischio, pagando una prestazione non ordinaria (20 euro).
Sì: lo abbiamo dovuto comprare - e pagare salato - perché il nostro sistema sanitario passa solo il trivalente, alla faccia della consapevolezza e del risparmio. Un'altra soluzione sarebbe stata quella di avere un mezzo di trasporto adatto, arrivare in Francia o in Svizzera, riuscire a comprare il vaccino e portarlo a casa, per poi farlo dal proprio medico curante: una follia insomma, dato che durante il trasporto deve essere garantita una temperatura adeguata e costante.

Gli integratori
Partiamo subito a spron battuto con la questione B12. La carenza di cianocobalamina, ormai lo sanno anche i muri, non interessa soltanto chi segue una dieta vegetariana o vegan, bensì interessa tutti. Su questo argomento sono molto dura e poco propensa alle sperimentazioni ed ai vaneggiamenti che, ahimé, troppo spesso odono le mie orecchie. Per non saper né leggere né scrivere, infatti, ho sempre seguito con cura i consigli della Dott.ssa Luciana Baroni di SSNV: QUI potete trovare un suo interessante articolo al riguardo.
Con la venuta di
Pancia, il controllo della B12 è stato più assiduo e preciso, con una brutta sorpresa nonostante fossi stata sempre molto accorta: una carenza significativa di B12 (di solito se inferiore a 150
pmol/l) , nel mio caso tale da destare attenzione perché appena superiore ai 100 pmol/l.
La carenza di B12, accompagna un mal funzionamento dell'assimilazione di acido folico che porta a valori di omocisteina inadeguati... il che significa gradivanza a rischio e sviluppo fetale inadeguato.
Ed ecco qui la questione: trovare un integratore, magari completo, in grado di rispettare le nostre idee.
Non è stato facile: la maggior parte degli integratori completi per la gravidanza contengolo olio di pesce, olio di fegato di merluzzo e via così... bisogna perciò cedere a qualche compromesso.
Con un'amica medico, sì perché di nuovo in questa ricerca ci siamo trovati soli senza alcun appoggio sanitario, abbiamo scartabellatto tutti gli integratori possibili ed inimmaginabili, ed ecco quanto:
NeoGravigil: integratore
vegetariano, completo per la gravidanza
che contiene lattosio - come del resto la maggior parte dei medicinali. NON contiene DHA quindi bisogna associarlo ad OmegaGil a base di DHA di origine biotecnologica e non animale (quindi niente olii di pesce, per capirci). Ci pare un buon compromesso, peccato che ad un certo punto trovarlo in commercio sia diventata un'impresa quasi impossibile.
Solgar o Phoenix: integratori di B12 vegan che si possono abbianare a quelli di acido folico, di ferro, di DHA, del gruppo vit.B&Co o quelli per gravidanza completi.
Alimento Bicinquanta: integratore vegan, della Solgar, completo di tutto gruppo vit.B&Co ed acido folico, da abbinare ad uno di ferro e di DHA.
Neomam: integratore vegetale, della Solgar, completo per la gravidanza da abbinare ad uno di DHA.
Floradix®: integratore vegan, della Salus, di acido folico da abbinare a quelli di ferro, di DHA e del gruppo vit.B&Co.
Vegan DHA: integratore vegetale, della Solgar, da abbinare agli integratori scelti per gruppo vit.B&Co, folico e ferro.
Insomma - con un po' di sistematico impegno - si può facilmente ovviare al classico integratore per gravidanza, completo di tutto lo scibile umano, ma spesso neppure vegetariano, scegliendo di assumere più integratori differenti che nel complesso coprino il minimo sindacale assolutamente necessario in gravidanza per la salute del feto: B12 e tutto gruppo vit.B, ferro, acido folico e DHA. Senza scordare la vit. D se ne siamo carenti. In questo modo si trova un buon compromesso tra salute di Pancia e le nostre posizioni riguardo al vegetarianesimo o veganesimo :) Le scelte per combinare il necessario, alla fine, non sono poi così poche :)

Pediatra e svezzamento
Pare prematuro parlare di pediatra e svezzamento? No, purtroppo. Pancia, non appena sarà tra noi, dovrà essere registrata alla asl di competenza entro 10 giorni e, sempre entro lo stesso periodo, dovremo decidere il pediatra di base a cui appoggiarci. Ora, si capisce, se non avessimo un'idea nostra su vaccini, svezzamento, alimentazione, medicinali, educazione al vasino e via dicendo, non ci porremmo il problema, ma avendo un'idea piuttosto chiara delle cose che desideriamo per noi e per la nostra famiglia, sarebbe folle scegliere un pediatra di base "standard" senza cercarne qualcuno di adatto a noi. E' vero che si tratta di una decisione revocabile in qualunque momento, ma pensiamo che sia più costruttivo ed utile trovare subito il medico giusto, con cui stabilire nel tempo un rapporto di fiducia e di cooperazione. Un buon medico può essere davvero una buona risorsa, lo so perché abbiamo quasi tutti amici medici (strani eh, ma pur sempre medici ihih) :)
Come fare? La cosa migliore è muoversi per tempo, cercando ed informandosi ovunque per capire quale medico può esserci d'aiuto, anziché d'intralcio, nel momento in cui verrà il tempo di decisioni importanti. Noi, dalla nostra, abbiamo la grande fortuna di avere attorno una rete, piuttosto larga, di conoscenze con posizioni affini alle nostre o comunque compatibili: questo significa poter chiedere e confrontarsi per capire quali passi muovere senza farne troppi di falsi e trovarsi poi in difficoltà.
Dunque, posto che qui a Genova NON esiste un solo pediatra con posizioni pro vegetarianesimo o veganesimo, la prima cosa che abbiamo fatto è stata quella rivolgerci ad una biologa nutrizionista, di nostra conoscenza, che si occupa di nutrizione vegan, con particolare attenzione proprio allo svezzamento dei bimbi! (lo so, questo è cul*). Una volta appurato che sarà lei ad aiutarci nello svezzamento, le abbiamo chiesto di aiutarci nella ricerca di un pediatra di base che fosse nella nostra zona e che potesse appoggiare le nostre scelte. Detto fatto: molti dei genitori che le affidano la nutrizione dei loro bimbi hanno pediatri "ortodossi", che però non ostacolano la loro scelta, ma la assecondano e lasciano che sia un altro professionista specializzato ad impostare lo svezzamento vegan sotto il loro controllo. Avuta la rosa dei nomi si passa al passo successivo: i colloqui. Per questo è sufficiente contattare i pediatri suggeriti e fissare con loro un incontro conoscitivo, in questo modo si può scegliere la persona che più ci sembra essere affine con il nostro pensiero e che più ci ispira fiducia. Ma questo è un passo che può avvenire tra un po', per ora avere la rosa dei nomi è più che sufficiente, verso l'ottavo mese ci occuperemo di scegliere :) Non più tardi perché a ridosso del grande evento temo saremo troppo agitati, mentre subito dopo la vedo dura andare a degli incontri conoscitivi ed avere la lucidità per fare una scelta :D

Ecco dunque i nostri primi quattro nodi importanti che abbiamo dovuto e voluto affrontare per tempo nella nostra avventura con
Pancia. Col tempo, certo, ne verranno altri, ma come si dice "diamo tempo al tempo" e non complichiamoci troppo l'esistenza: avremo modo di scartavetrarci contro asili nido comunali inesistenti, mense senza opzioni veg, vaccini, liste di attesa, pannolini lavabili, creme eco bio e via così :)

15 commenti:

  1. Wow, un percorso di genitori consapevoli e con le palle! Grazie per aver condiviso ;)

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    1. Grazie Sole :* Beh diciamo che abbiamo pensato di condividere questa avventura per confrontarci con gli altri sulle mille vicissitudini che ci aspettano... e, perché no, per avere consigli da chi genitore-veg lo è già stato :D Baci belleSSa!!!

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  2. grazie, davvero grazie! Benchè la mia creatura abbia già 14 anni, non smetto mai di interessarmi a questo argomento: se ne avrò occasione, indirizzerò certamente le mie amiche a questo (questi) post!! bel lavoro e buonissssssimo divertimento ;-D smack

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    1. Ciao Ravanellabella! Spero che qualche quasi/mamma oppure neo/mamma possa trovare info interessanti con la ns esperienza, ma - ancor di più - spero che condividendo quello che stiamo sperimentando ci sia chi può darci consigli a gogò :)

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  3. quando l'hai comprato il roteln in vaticano? un paio di mesi fa avevano detto che era esaurito, grazie!

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    1. Ciao! Io ho fatto vaccino all'inizio di quest'anno. Puoi chiedere alla FV se hanno rifornimento in previsione oppure contattare una qualsiasi farmacia sul confine francese o svizzero per vedere se possono effettuare una spedizione! In realtà potresti anche averlo chiedendolo in Germania, magari con un po' più di difficoltà linguistiche :) Spero che lo troverai!!!

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  4. Ciao Nicole, post utilissimo che arriva provvidenziale.. anche io vivo a Genova e c'è in programma di allargare la famiglia e tante domande a proposito.. a qualcuna ho trovato risposta proprio qui sul tuo sito! Ti seguirò volentieri :-)

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  5. Ciao Nicole, post utilissimo che arriva provvidenziale.. anche io vivo a Genova e c'è in programma di allargare la famiglia e tante domande a proposito.. a qualcuna ho trovato risposta proprio qui sul tuo sito! Ti seguirò volentieri :-)

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    1. Ciao!!! Anzitutto sono troppo felice di poter conoscere un'altra ragazza che ha in programma l'allargamento famigliare in chiave veg :) Spero ti possa essere utile la ns esperienza e spero che potrai darmi anche tu delle dritte al momento :) Intanto ti seguo pure io :) nicole

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  6. Ciao Nicole, post utilissimo che arriva provvidenziale.. anche io vivo a Genova e c'è in programma di allargare la famiglia, tra domande (tante!) e poche certezze.. qualche risposta però qui l'ho trovata! Grazie, ti seguirò con piacere :-)

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  7. Che approfondimento interessante! Mi piace come vi siete informati e le decisioni prese consapevoli e che bello avere intorno una bella cerchia di conoscenti rispettosi! ;)

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  8. ciao cara come prosegue la gravidanza!? sai che anche la nostra vegan family si allarga? ho giusto pubblicato un post a riguardo ma di cuore piu' che di testa... l'approccio medico alla vegan gravidanza dalle mie parti e' talmente imbarazzante che manco mi va di parlarne..magari fra un po' ci torno anche io visto che puo' essere utile ad altre future vegan mamme! ;) aggiornaci eh!! ciao Marta

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  9. Ciao, che bel post!
    Mi ha colpito perché io, pur non essendo vegetariana, ho l'omocisteina alta. Figurati che un medico mi ha addirittura detto che forse è perché mangio troppa carne, quando in realtà dovrebbe essere il contrario. (infatti ne mangio una volta a settimana quando va bene...)
    Ho letto l'interessante articolo della dott.ssa Baroni che segnali e ho una domanda: che tipo di reazione c'è stata alla tua gravidanza con il tuo tipo di alimentazione? Il medico ti ha aiutato a dosare particolari alimenti o non hai assolutamente modificato la dieta?
    Grazie,
    Laura :)

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