mercoledì 30 ottobre 2013

Inesattezze editoriali e lo spauracchio veg

Gioia, n.37 del 5/10/13

Oggi parliamo di Gioia, n.37 del 5/10/13. Esempio di rivista che, a mio modesto parere, è meglio perdere piuttosto che trovare, anche in un'anonima sala d'attesa come è successo a me qualche settimana fa.

Stavo tranquillamente seduta su di una comoda poltrona, dal design di dubbio gusto, mentre la lavatrice a gettoni compiva il suo dovere, quando ho creduto di poter alleviare la mia noia sfogliando una delle riviste poggiate sul tavolino al mio fianco.
La prima rivista che mi capita tra le mani è stata, appunto, Gioia: pagine a me fino ad allora del tutto sconosciute, ma che attraggono la mia attenzione grazie ad un titolo in copertina "Vegetariamo?".
Penso che sia carino trovre articoli sulla tanto discussa Dieta Green e mi accingo a snocciolarlo ben disposta e piena di curiosità.

Pessima idea, o forse no: grazie a questa lettura piena zeppa di errori grossolani ed inesattezze di parte, infatti, ho avuto l'opportunità di scrivere queste poche righe e di far intervenire qualcuno che di Dieta Veg ne capisce davvero, la biologa nutrizionista Denise Filippin.
 
Sottotitolo a parte, in cui si parla di "trend del momento" (e te pareva!), la prima parte dell'articolo è dedicata ai PRO di una dieta vegetariana. E qui cominciano le inesattezze...

Nei "PRO" si legge infatti: "La dieta vegetariana sarebbe meno pericolosa per cuore, fegato (...) a patto di associare molto pesce ai vegetali". Le due dottoresse (specialiste in Scienza dell'alimentazione!?!) devono aver le idee un po' confuse se associano molto pesce ad una dieta vegetariana: che loro raccolgano il merluzzo nell'orto?

Un po' spaventata da quanto avrei potuto trovare nei "CONTRO", sorpasso il fastidio che i "PRO" mi hanno procurato e, con coraggio, mi accingo alla conclusione della lettura: un tripudio di luoghi comuni ed inesattezze macroscopiche mi assalgono.

Non mi resta che fotografare l'articolo e chiedere aiuto a chi, di certo, ne sa molto più di me e può rispondere con esattezza alle due professioniste che, forse, hanno scritto molti articoli, ma non hanno mai studiato una dieta veg.

La parola, quindi, alla Dott.ssa biologa nutrizionista Denise Filippin, a cui peraltro affideremo lo svezzamento di Pancia!

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Sul primo paragrafo.
Sulla salubrità delle diete vegetariane, sia latto-ovo che 100% vegetali o vegane, si è espressa già dal 1987 l’ADA- American Dietetic Association, una tra le associazioni che si occupano di alimentazione più importanti a livello mondiale. Nel suo ultimo position paper pubblicato nel 2009 dichiara “le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti”. Una dieta vegana varia che comprenda una fonte affidabile di vitamina B12 contiene tutti i nutrienti essenziali per la crescita ed il mantenimento della salute di adulti e bambini.

Sui soggetti malati.
Chi soffre di celiachia o problemi medici particolari può rivolgersi ad uno specialista esperto in alimentazione a base vegetale per pianificare un’alimentazione adeguata, ma in questi casi le visite specialistiche si rendono necessarie anche ed a maggior ragione per chi segue l’alimentazione onnivora.

Sull'assistenza continua del pediatra.
Essendo al giorno d’oggi l’alimentazione vegetale poco diffusa e conosciuta si rende necessaria la consulenza di figure professionali preparate, semplicemente perché togliendo carne, pesce, formaggi e uova dall’alimentazione molti genitori si trovano a non sapere come sostituirli. Variando cereali, legumi, verdura, frutta fresca e secca sarà molto semplice proporre anche ai bambini piatti sani, saporiti e nutrizionalmente equilibrati.

Sull'obesità. 

Parlare di vegetariani non magri oppure grassi è una sciocchezza: se ci si rimpinza di junk food, veg od onnivoro che sia, hai voglia ad ingrassare…

Sul colon irritabile.
Molte persone affette da questo disturbo vengono invitate ad eliminare legumi, molte verdure e frutta dalla propria alimentazione. Sebbene sia vero che nei momenti acuti della malattia la fibra sia da ridurre, ad esempio passando verdure e legumi per eliminare bucce e fibra, eliminarli del tutto porta ad uno squilibrio della flora batterica intestinale, con aggravamento della sintomatologia e crisi sempre più frequenti. E’ importante ricordare che il consumo regolare di frutta e verdura fonti di fibre è il fattore più importante nella prevenzione dei tumori al colon-retto.

Su Ferro ed Anemia.
Sono 22 anni che sento queste cose non ne posso più!!! L’incidenza di anemia nelle donne vegetariane ed onnivore risulta molto simile, stando ai dati presenti in letteratura scientifica. Il ferro presente nei vegetali si assimila in misura minore, ma è presente in quantità nettamente maggiori che nella carne (ad esempio 100 gr di fagioli borlotti contengono 9 mg di ferro, 100 gr di carne di cavallo solo 3,9 mg). L’assimilazione del ferro presente nei vegetali è migliorata dall’assunzione contemporanea di vitamina C: un po’ di succo di limone per condire le pietanze (vegetali) o nell’acqua possono aiutare chi soffre di anemia.

4 commenti:

  1. Oh, là! Cavolo queste cose mi fanno infuriare! Ma lo mandi anche alla redazione questo tuo post? Dai, dai, dai, è vergognoso che pubblichino quegli articoli, per quanto so che la maggior parte delle persone la pensa così ... ma continuando a dare info sbagliate uno non capisce mai ...
    Bravissima! E anche tanti bacetti ^_^

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  2. Ti prego dimmi che hai mandato le correzioni e le tue osservazioni alla rivista...

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  3. Di solito nemmeno io leggo riviste del genere, e devo dire meno male! Però mi dispiace perché tantissime persone invece le leggono ed è un peccato che vi si trovino informazioni tanto sbagliate, grossolanamente aggiungerei! Mi permetto di condividere questo post su Facebook, è ora che tante persone aprano gli occhi...lo dico da vegetariana stufa di sorbirsi le paturnie su quanto la mia alimentazione possa provocarmi carenze...allora chissà come mai le mie analisi del sangue sono perfette ;P
    Alice

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  4. Da celiaca, e da sostenitrice del vegetarianesimo, devo però contraddirti: è vero quel che c'è scritto, non è per niente facile seguire una dieta vegetariana equilibrata da celiaci, troppo ridotte le possibilità, troppi cibi ci sono preclusi anche per semplici questioni legate alla contaminazione, non avete idea su quanti prodotti ci sia scritto "può contenere tracce di glutine", è frustrante e solo chi ci passa può saperlo davvero. Quanto ai viaggi e a quando si è in giro, ancora più vero, visto che al problema materie prime si aggiunge quello della preparazione dei cibi.

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