venerdì 11 ottobre 2013

Torta rustica di avena

avena sativa, immagine gentilmente concessa dal web

Prima di cominciare: manca la foto. Sì, manca! E manca perché... perché la torta ce la siamo sbafata in un paio di giorni :D Impossibile fotografarla! Domenica ripeteremo la ricetta e, questa volta, vedremo di resistere il tempo necessario almeno ad uno scatto, prima di strafogarci nuovamente :D

L’avena è un cereale davvero grandioso: ha proprietà anti-depressive, è molto energetica, ha un alto contenuto di beta-glucani ed è un ottimo antiossidante. Non dovrebbe mai mancare nelle nostre cucine, anche perché il suo sapore inconfondibile è perfetto per spezzare la monotonia quotidiana spesso scandita solo da grano, riso & Co :) La particolarità della farina di avena, poi, è quella di tendere ad un sapore lievemente amarognolo* in cottura, unico e particolare. Per chi non apprezzasse questa caratteristica, si può sempre utilizzare una farina di fiocco d’avena (meno amara) oppure utilizzare farina di avena macinata al momento, anche questo un trucchetto che allevia quel tipico retrogusto leggermente amaro che, però, a noi piace davvero tanto (soprattutto a colazione)!

Ingredienti:
200 gr di farina di avena integrale
130 gr di zucchero Mascobado
100 gr di farina di mandorle
100 gr di cioccolato fondente
60 gr di olio evo oppure olio di soia
3 cucchiai di confettura di albicocche o fichi o arance
1 bustina di lievito bio, in polvere
latte vegetale q.b. (perfetto di avena)
cacao in polvere q.b. o zucchero integrale a velo (fatto in casa) q.b.

Anzitutto miscelare la farina di avena, quella mi mandorle e lo zucchero, quindi unirvi il cioccolato fondente sminuzzato, i cucchiai di confettura e l’olio. Cominciare ad impastare, aggiungendo a filo tanto latte vegetale, quanto basta per ottenere un composto fluido ed omogeneo. Aggiungere il lievito ben setacciato, rimestare per discioglierlo uniformemente ed infornare a 180° per circa 40 minuti. Servire anche leggermente tiepida con un filo di sciroppo di agave ed una spolverata generosa di cacao oppure di zucchero a velo fatto in casa frullando il Mascobado sino a trasformarlo in polvere sottile :)

*Un retrogusto lievemente amarognolo, deciso ma gradevole, è normale per la farina di avena in cottura. Nel caso questo sapore sia troppo marcato o troppo amaro, invece, significa che la farina si è ossidata, è “vecchia” oppure che non è stata conservata adeguatamente.

2 commenti:

  1. anche senza foto la torta nella sua descrizione rende benissimo...mi piace tanto l'avena e ora riesco a farla mangiare a mia figlia per colazione....ha più carica ed energia e sorrisi....una volta che non l'ha mangiato è tornata a casa come uno straccetto...quindi w l'avenaaaaaaa

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  2. Mai fatta una torta d'avena... ma mi fido della velocità di sparizione che questa particolare combinazione degli ingredienti le conferisce :)

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La golosità aumenta ad ogni commento! :)