martedì 1 aprile 2014

Il frutto proibito...



...ovvero quando il food diventa comfort

Ed eccoci ancora qui per un nuovo appuntamento con la rubrica "Counseling a tavola", dedicata agli articoli a cura della nostra counselor Chiara Marturano. A lei, dunque la parola.

Per me andare a fare la spesa è un vero antistress: mi perdo tra gli scaffali di supermercati e di negozietti del centro tra colori, novità, profumi di spezie e chiacchiere dal droghiere. E’ il mio modo per coccolarmi. Uno dei tanti. Ho provato a farne una lista e mi sono resa conto che vi rientrano anche alcune abitudini quotidiane: la preparazione della colazione, la passeggiata fino in ufficio, la spesa e così via. E poi c’è il cibo: gioia e dolore, coccola e tormento. Le patatine fritte (possibilmente a spicchi grossi..sono più carnose, quando mia madre le preparava era un evento eccezionale), il ciambellone bicolore, la salvia del pranzo della domenica, le polpette.

Ciascuno di noi ha la sua lista di cibi coccola. C’è la cioccolata, per molti e non per tutti, e di tutti i gusti: chi ama il fondente e odia quello al latte perché “non è vera cioccolata”, i tifosi del cioccolato bianco, dei pralinati, della cioccolata calda e del piumone. La cioccolata ha delle proprietà che stimolano la produzione di endorfine…lo stesso succede quando si va a correre ma mangiare cioccolata sul divano e correre con 10 gradi sono due cose un tantino diverse. Ci sono, poi, gli amanti del salato: pane burro e acciughe, pizzi fritti, l’hamburger con le patatine (ma solo se proveniente dal fast food). Alimenti che vengono definiti comfort food. Ovvero quei cibi che ci prepariamo o andiamo a comprare per viziarci, consolarci, confortarci o premiarci. Cibi che ci ricordano la nostra infanzia, dei momenti particolarmente positivi, delle situazioni speciali, delle persone, delle relazioni. Certi cibi hanno un profumo, un sapore, dei colori che ci riportano indietro, danno il senso di casa, riempiono la pancia e il cuore. Sono dolci o salati, sono quelli che chi si prendeva cura di noi ci preparava dopo un brutto voto, o di ritorno da scuola, o nei giorni di festa. E i cui profumi invadevano i nostri sogni la domenica mattina. Per alcuni sono i primi alimenti che ha iniziato a preparasi da solo o a conosciuto durante un viaggio. Vero e proprio cibo per l’anima.

A volte non è solo il cibo a coccolarci. A volte è il posto dove lo mangiamo, il chi lo prepara, il momento, la giornata.

Capita di prepararsi quelle leccornie un po’ troppo spesso, o proprio quando siamo a dieta. Mangiarli diventa un vero peccato di gola, e conditi con il senso di colpa non ne traiamo beneficio. Perdono così la loro funzione primaria e il motivo per cui ce lo siamo preparati. O peggio. Rinunciamo a quello optando per un sostituto, magari anche meno calorico, ma che non ci soddisfa. E finiamo per recuperare la differenza energetica mangiandone in quantità o mangiando prima la barretta e poi cedendo alla tentazione.

Compito a casa: provate a preparare il vostro comfort food in modo davvero consapevole, per gustarvelo appieno.

Create una sorta di vero e proprio appuntamento speciale. Preparate con cura la postazione dove andrete ad assaporarlo e, se previsto, anche l’abbigliamento migliore per accoglierlo (vanno bene anche i pigiamoni di lana, sospendiamo il giudizio). Preparatelo con estrema cura. Abbassate suonerie di telefoni e cellulari. Spegnete la tv. Chiudete la porta. Sentitene il profumo e provate a pensare a cosa e dove vi riporta. Quali sensazioni corporee, quali sentimenti affiorano. Osservatelo e nutritevi di quei colori. Non affrettatevi nell’assaggio. Godete dei vostri sensi e di ciò che quel piccolo frutto proibito evoca. Quando sarete pronti partite con il primo morso o la prima cucchiaiata. Quali sapori si sprigionano? Alcuni di voi si sentiranno sazi già a questo punto, per altri ci vorrà un altro assaggio, per altri ancora sarà necessario terminare il piatto. Come è stato questo incontro?

Abbiamo pensato di coinvolgervi ancora più attivamente! Mandateci il racconto di questo appuntamento con il vostro cibo coccola. Ne sceglieremo uno che verrà pubblicato come prossimo articolo! Scatenatevi! E buon appuntamento!

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